Kiss Face da sempre è l’artista Elisa Madeo Pitt e questa è la sua storia. 

Nasce a Lucca il 5 Febbraio 1982 si diploma al Liceo Artistico Statale di Lucca e prosegue il percorso artistico frequentando la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, un corso di anatomia artistica con uno dei maggiori disegnatori oggi conosciuto a livello internazionale, Simone Bianchi, e un corso per curatori di mostre presso l’associazione culturale Futuro 2000 di Roma. Qui entra in contatto con le figure più importanti del panorama romano, fra cui l’artista-fotografo Massimo Attardi, con il quale inizierà un prezioso scambio culturale che dura ancora oggi, e che la indirizzerà e la aiuterà ad entrare nel mondo della fotografia. 

La vita di Elisa è segnata da un anno difficile: il 2012. E’ in quest’anno che sua madre scopre di avere un tumore al colon retto. In quei momenti Elisa e il fratello sentono le loro radici vacillare e la loro natura di figlia e figlio non può accettare il responso dei medici i quali prospettano alla loro madre, radice di tutte le radici, solo sei mesi di vita! 

Come spesso succede in questi casi, decidono di chiedere consulti a molti altri oncologi nella ricerca di pareri diversi ma trovano solo cinismo e freddezza. Quella freddezza di chi tratta i malati oncologici come numeri, come “casi”.  

E’ allora che Elisa ed il fratello decidono che in ogni caso, qualsiasi cosa gli avesse riservato il futuro, avrebbero trovato per la madre un percorso che avrebbe potuto offrire il massimo della speranza.

Fiducia, calore e la cura corretta diventano gli ingredienti di un percorso di guarigione. Sì, perché la madre di Elisa oggi può dire di avercela fatta: ha battuto il cancro! 

Non solo, da questa vicenda nasce in Elisa l’esigenza di canalizzare le energie negative accumulate in questo difficile percorso. Migliorare lo stile di vita diventa una priorità ma non basta. 

Da quel momento Elisa comincia un’approfondita ricerca sui materiali e decide di utilizzare per le sue Opere d’arte solamente materiali riciclati. La sua Arte si arricchisce di un valore che va oltre l’immagine e diventa messaggera di una missione universale: proteggere l’ambiente che ci circonda. 

Al posto delle tele tradizionali Elisa oggi dipinge su tessuti nati dal recupero di reti da pesca fantasma raccolte sul fondo degli Oceani e utilizza una speciale combinazione di gesso e colla vinilica, scarto di produzione delle scatole farmaceutiche, come base per le sue Opere. I suoi colori prendono vita da vernici di recupero.  

Curiosi di vedere le Sue opere? Visitate la sua pagina Instagram @elisamadeopittart e il suo sito https://www.elisamadeopitt.it/ e se vi viene voglia di acquistarne una e farvela spedire, beh non vi preoccupate per le emissioni di C02. Per ogni spedizione effettuata Elisa effettua una donazione a Treedom (www.treedom.net) per piantare un albero! 

Scroll Up