face mask pop

Mi basta la mascherina?

Indossare una mascherina serve a poco se non sappiamo come usarla. Ecco qui qualche consiglio per fare più attenzione.

 

In tempi di coronavirus, una delle questioni più discusse sembra essere quella delle mascherine. Ci sono una quantità infinita di opinioni su internet, dibattiti in tv e numerosi articoli pubblicati su quasi tutti i giornali con prese di posizione spesso diverse. Abbiamo sentito di tutto, dal “non tutti hanno bisogno di una mascherina” al meraviglioso “potrebbero essere meglio di niente”. Quindi se sei confuso, probabilmente non sei il solo e c’è di sicuro un perché!

Una mascherina ti proteggerà? Sono necessarie da indossare nella vita di tutti i giorni? La tolgo e poi la indosso di nuovo? Trovare la “giusta” risposta a queste domande non è così facile. Nel mondo scientifico le opinioni sono al momento discordanti e gli studi condotti finora non coprono una casistica abbastanza ampia e precisa da indicare con sicurezza la scelta da fare. Il punto è che in questo caso non esiste una risposta semplice come un sì o un no, anche se in realtà vorremmo tanto ci fosse! Ma possiamo lo stesso provare a fare un po’ di chiarezza.

people and face masks

Sei andato a portare fuori il cane indossando una FFP2? Forse non ne avevi bisogno!

Le mascherine ad alta protezione (come le FFP2 o FFP3) al momento sono le più utili per chi è ad alto rischio di contrarre l’infezione, in poche parole gli operatori sanitari a contatto con gli ammalati di COVID-19. Queste mascherine in linea generale sono capaci di filtrare anche le particelle più piccole e per questo offrono un livello di altissima sicurezza. Il problema è che quelle a disposizione sono poche ed è per questo che diventa importante fornirle al personale sanitario più esposto al contagio.

Le mascherine chirurgiche, quelle leggere in tessuto-non-tessuto, sono solitamente usate dal chirurgo per mantenere sterile il campo operatorio, ma se ci pensi potresti averle viste indossate dal tuo dentista o da un bravo tatuatore. Queste mascherine servono a impedire l’emissione di particelle potenzialmente infettanti verso l’ambiente esterno. Sono sempre dispositivi di protezione individuale, disponibili con quattro tipi diversi di protezione a seconda degli strati filtranti, ma in ogni caso meno efficaci delle mascherine ad alta protezione. Andrebbero sostituite ogni 2-3 ore perché inumidendosi perdono efficacia. Bisogna lavarsi le mani prima di indossarle e prima e dopo essersele tolte e assicurarsi che coprano bene naso e bocca.

Forse però le mascherine chirurgiche ti sembrano un po’ noiose, antiestetiche rispetto a quelle di stoffa colorate e personalizzate. Ma cosa sappiamo di queste mascherine fai da te? Poco, perché mancano prove di buona qualità. Alcuni dati però suggeriscono che potrebbero essere solo marginalmente (15%) meno efficaci delle maschere chirurgiche nel bloccare l’emissione di particelle e cinque volte più efficaci del non indossare alcuna mascherina. Questa è in ogni caso un’informazione utile! Incoraggiare la popolazione generale a indossare le mascherine chirurgiche e, in loro assenza, quelle di stoffa potrebbe contribuire al fenomeno del “controllo della sorgente”: se una soggetto asintomatico tossisce vicino a qualcuno, indossare una mascherina riduce la quantità di virus trasmessa e, riducendosi la carica virale, potrebbe verosimilmente ridursi la probabilità del contagio.

against covid

Ma perché tutta questa confusione?

Metti la mascherina, togli la mascherina! La Cina fa così, la Svezia invece no. In questi mesi le indicazioni fornite alla popolazione generale (così i medici chiamano tutti quelli che con gli ospedali non c’entrano da vicino) non sono state molto chiare, ma un motivo c’è. Per quanto riguarda COVID-19 stiamo ancora imparando. Tutti quanti, la comunità scientifica compresa, si è trovata ad affrontare una pandemia con dati scarsi e discutibili e senza studi clinici precisi sull’efficacia dell’uso di mascherine da parte della popolazione generale.

Mancando queste sicurezze, l’OMS ha raccomandato l’utilizzo delle protezioni solo in presenza di sintomi: un modo per evitare di usare le mascherine in modo errato ma anche un tentativo per tenerne da parte il più possibile per gli operatori sanitari coinvolti nell’emergenza. Poi però si è capito che la trasmissione da parte dei soggetti asintomatici è di fatto il “tallone d’Achille” delle strategie per contenere la pandemia. Ne consegue che il parere scientifico in primis e quindi i responsabili politici siano convenuti nella proposta di applicare il principio di precauzione incoraggiando le persone a indossare le mascherine: con questa misura c’è poco da perdere e potenzialmente qualcosa da guadagnare! E’ così che la mascherina è diventata di uso comune indipendentemente dalla presenza di sintomi.

cough

Così allora sono protetto?

In questi tempi un po’ confusi è normale voler cercare delle sicurezze, trovare la formula magica che possa risolvere se non tutti i nostri problemi almeno la maggior parte (e KISS ci sta in effetti provando). La mascherina è una soluzione? Sì… no… dipende! La mascherina infatti diventa una protezione adeguata solo se ci ricordiamo che da sola non è una protezione sufficiente. Cosa significa? Indossare la mascherina dimostra da una parte la nostra buona volontà ma dall’altra testimonia anche la paura che abbiamo di questa pandemia: è un simbolo che rappresenta molti aspetti diversi, ma non è detto che ci protegga dal rischio dell’infezione.

Quando indossiamo una mascherina mostriamo a chi ci sta intorno che stiamo prendendo sul serio il problema, che siamo in un certo senso “bravi” e protetti. Un poco anche crediamo di aver sotto controllo la situazione e quindi facciamo spesso meno attenzione a mantenere la giusta distanza, a non toccarci il viso con le mani o a evitare il contatto con altre persone. Ci esponiamo a un rischio più elevato e ci dimentichiamo di modificare il nostro comportamento perché il livello di rischio percepito (la paura che abbiamo di poter essere contagiati e contagiare) è più basso. Quando invece la percezione del rischio è più elevata facciamo molta più attenzione a non sbagliare!

La mascherina però può avere un significato molto importante, che va oltre la questione scientifica della sua efficacia. E’ un simbolo che ci unisce visivamente contro questa pandemia, un mezzo per coltivare prudenza, consapevolezza e solidarietà.

Qualche consiglio pratico

Dopo tutto quello che abbiamo detto, è meglio usarle correttamente queste mascherine! Quando la indossi tieni presente queste linee guida:

  • Lavati le mani prima di indossare o togliere la maschera.
  • Rimuovi la maschera quando mangi; non abbassarla semplicemente sul mento.
  • Quando prendi la mascherina, afferrala per le fascette o gli elastici, non sulla parte a contatto con il naso e la bocca, così da ridurre il rischio di contaminazione.
  • Se stai usando una maschera di stoffa riutilizzabile, lavala dopo ogni utilizzo.
  • Fai attenzione che copra naso e bocca e aderisca bene al tuo volto.
  • Cerca di evitare di usare la mascherina durante l’attività fisica all’aperto, potrebbe non consentirti di respirare adeguatamente.
  • E, ultimo ma non meno importante, continua a praticare il distanziamento sociale!

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