Kiss Faces

Scopri chi ha scelto di essere al fianco di Kiss come Testimonial

Silvio Reffo

Climber

Ciao! Sono Silvio Reffo, climber professionista e fisioterapista.

A 13 anni, grazie a mio padre, ho scoperto il mondo dell’arrampicata e, da quel giorno, non l’ho più lasciato.

Negli anni, mi sono avvicinato al mondo delle competizioni, nazionali prima e internazionali poi, gareggiando nella nazionale italiana di arrampicata sportiva. 

Dal 2013 mi sono ritirato dal mondo delle gare, dedicando la mia vita all’arrampicata su roccia, alla ricerca di luoghi e linee che mi facciano emozionare e mi avvicinino sempre più al mio limite fisico. 

Dal 2018 sono diventato papà e, insieme alla mia compagna Francesca, cerco di trasmettere, fin da ora, al piccolo Pietro, quella giusta determinazione nel perseguire i propri obiettivi e quell’amore per una vita immersa nella natura, grazie allo sport. 

Mauro Martelli

Campione di canottaggio indoor

Incredibile come nella vita le difficoltà si rivelino l’inizio di una strada gloriosa. Questa è la mia storia.

Mi chiamo Mauro Martelli, livornese classe ‘66, sono um campione di canottaggio indoor e questa è la mia storia. Tutto è iniziato nel 1990 con un brutto infortunio da calciatore

I medici mi suggerirono di praticare canottaggio per riabilitare le gambe e così feci. Cominciai a praticarlo nel 2003 nella società livornese Unione Canottieri Livornesi. Beh il canottaggio in breve tempo divenne la mia vita e dopo 3 anni mi aggiudicai la medaglia d’oro al Campionato Italiano nella rassegna di La Spezia, poi il record italiano sull’ora dei pesi leggeri e nel 2009 la medaglia d’oro ai Campionati Europei di Roma nella staffetta 2000 metri con Emiliano Ceccatelli, Gianluca Santi e Augusto Zamboni. Fantastico! Avevo stabilito 8 primati mondiali ed una lunga serie di Titoli italiani.

Ma su ogni bel percorso si trovano ostacoli e nel 2012 trovai il mio. Il mio ostacolo si chiamava “tumore al colon retto”. 4 parole che pesanti come macigni, di quelle che la vita te la cambiano, te la stravolgono.

E allora sapete cosa vi dico? Il mio male ha cambiato la mia vita: l’ha migliorata! Eh sì! Mi ha insegnato ad apprezzare di più il tempo che mi rimane. L’ho affrontato con serenità, affezionandomi a chi mi sta vicino. Ai miei amici, ai miei avversari, ai volontari, ai ragazzi di Sportlandia. E poi sapere che ogni sera mia moglie e mio figlio mi aspettavano a casa mi dava una grandissima forza per andare avanti.

Durante la cura non ho mai abbandonato il mio canottaggio. Volevo dimostrare che se avessi potuto vincere le mie gare, avrei potuto vincere anche la mia battaglia con la malattia! Riuscì addirittura a vincere un campionato italiano mentre facevo la chemioterapia!!!

Oggi posso dire di avercela fatta! Ho combattuto il mio male, ho vinto. Con la stessa tenacia di chi deve farcela agli occhi di mia moglie e di mio figlio, ho combattuto anche le mie gare ed ho collezionato altri 9 primati mondiali e 10 titoli italiani.

Ho conquistato 25 titoli italiani, un Campionato Europeo e ho stabilito in tutta la mia carriera 17 primati mondiali riuscendo ad essere l’atleta che ha stabilito più record mondiali al mondo, ma soprattutto… ho vinto il tumore al colon retto.

Elisa Madeo Pitt

Pittrice

La nostra seconda Kiss Face è l’artista Elisa Madeo Pitt e questa è la sua storia. 

Elisa è nata a Lucca il 5 Febbraio 1982. Dopo il diploma al Liceo Artistico Statale di Lucca ha proseguito il percorso artistico frequentando la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, un corso di anatomia artistica con uno dei maggiori disegnatori oggi conosciuto a livello internazionale, Simone Bianchi, e un corso per curatori di mostre presso l’associazione culturale Futuro 2000 di Roma. Qui entra in contatto con le figure più importanti del panorama romano, fra cui l’artista-fotografo Massimo Attardi, con il quale inizierà un prezioso scambio culturale che dura ancora oggi, e che la indirizzerà e la aiuterà ad entrare nel mondo della fotografia. 

La vita di Elisa è segnata da un anno difficile: il 2012. E’ in quest’anno che sua madre scopre di avere un tumore al colon retto. In quei momenti Elisa e il fratello sentono le loro radici vacillare e la loro natura di figlia e figlio non può accettare il responso dei medici i quali prospettano alla loro madre, radice di tutte le radici, solo sei mesi di vita! 

Come spesso succede in questi casi, decidono di chiedere consulti a molti altri oncologi nella ricerca di pareri diversi ma trovano solo cinismo e freddezza. Quella freddezza di chi tratta i malati oncologici come numeri, come “casi”.  

E’ allora che Elisa ed il fratello decidono che in ogni caso, qualsiasi cosa gli avesse riservato il futuro, avrebbero trovato per la madre un percorso che avrebbe potuto offrire il massimo della speranza. All’Ospedale di Pisa conoscono il Dott. Loupakis e sentono di aver trovato chi avrebbe curato la madre non solo con l’approccio medico giusto ma anche con calore e disponibilità!  

Fiducia, calore e la cura corretta diventano gli ingredienti di un percorso di guarigione. Sì perché la madre di Elisa oggi può dire di avercela fatta: ha battuto il cancro! 

Non solo, da questa vicenda nasce in Elisa l’esigenza di canalizzare le energie negative accumulate in questo difficile percorso. Migliorare lo stile di vita diventa una priorità ma non basta. 

Da quel momento Elisa comincia un’approfondita ricerca sui materiali e decide di utilizzare per le sue Opere d’arte solamente materiali riciclati. La sua Arte si arricchisce di un valore che va oltre l’immagine e diventa messaggera di una missione universale: proteggere l’ambiente che ci circonda. 

Al posto delle tele tradizionali Elisa oggi dipinge su tessuti nati dal recupero di reti da pesca fantasma raccolte sul fondo degli Oceani e utilizza una speciale combinazione di gesso e colla vinilica, scarto di produzione delle scatole farmaceutiche, come base per le sue Opere. I suoi colori prendono vita da vernici di recupero.  

Curiosi di vedere le Sue opere? Visitate la sua pagina Instagram @elisamadeopittart e se vi viene voglia di acquistarne una e farvela spedire, beh non vi preoccupate per le emissioni di C02. Per ogni spedizione effettuata Elisa effettua una donazione a Treedom (www.treedom.net) per piantare un albero! 

Giada Fedeli

Pittrice

Giada Fedeli, in arte Gammaphi, nasce a Volterra nel 1984. Vive e lavora a Roma.

Abbandona gli studi universitari a pochi passi dalla Laurea (Corso di Laurea in Cinema, Musica e Teatro della Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa) e intraprende con tenacia la strada della pittura.

È autodidatta. Ma grazie alle sue continue sperimentazioni giunge ad un linguaggio pittorico proprio, riconoscibile ed unico. 

Il gesto e il pensiero sono femminili, ma i temi toccati sono molteplici e legati non soltanto alla figura della donna. 

Il tratto deciso, la forma della figura, la scelta di cromatismi forti e puri si snodano sulla tela per parlare in modo diretto e affinché il senso arrivi senza filtri, facendo sognare  lo spettatore. Quando dipinge Giada è poetessa, è musicista, è filosofa e portavoce del suo tempo. L’eclettismo personale si riflette nei suoi segni, nell’immaginario pittorico che di volta in volta si evolve e si spoglia, si riveste e si arricchisce. Come Orlando, che si trasforma da uomo a donna attraverso i secoli.

Dal 2007 Giada lavora instancabilmente. Apprezzata dai molti estimatori, partecipa a rassegne d’arte nazionali conseguendo importanti riconoscimenti e curatele come quella del Prof. Claudio Strinati, Prof. Ilario Luperini, Pietro Gaglianò e la Curatrice d’Arte Alessandra Ioalè.

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